Visioni di Shiva nel Mahabharatha
Sauptika Parva, Sections VI/ VII

Aswatthaman, figlio di Drona, disse: è tempo che io cerchi la protezione del potente Mahadeva! Riceverò protezione da quel Dio, fonte di ogni cosa benefica, signore di Uma, chiamato anche Kapardin,  adornato di una ghirlanda di teschi umani, che strappò l’occhio di Bhaga, colui che viene anche chiamato Rudra e Hara. Egli ha superato tutti gli dei in penitenze e prove. Cercherò perciò la protezione di Girisha (Shiva) armato del tridente.

Io cerco la protezione di colui che è chiamato il Feroce, Stanu, Siva, Rudra, Sarva, Isana, Iswara, Girisha; del benefattore munifico che è il Creatore e il Signore dell’universo; di Colui che ha la gola blu, che non  ha nascita, chiamato Sakra, che distrusse il sacrificio di Daksha, colui che è chiamato Hara; di quello la cui forma è l’universo, che ha tre occhi, che possiede miriadi di forme, che è il signore di Uma; di colui che abita nei campi di cremazione, che è colmo di energia, che domina le diverse specie di esseri sottili, Colui che possiede immortale potere e prosperità; di Colui che brandisce il bastone coronato dal teschio; che è chiamato Rudra, che porta le ciocche di capelli impastate sul capo e che è un Brahmacharin (celibe, puro). Purificando la mia anima, che è così difficile da purificare, e in possesso come sono di così poca energia, io adoro il Distruttore delle tre città (guna, aspetti illusori - ndt) e offro me stesso come vittima. Tu sei stato cantato negli inni, tu che sei meritevole di ogni inno di lode, e io canterò gli inni della tua gloria!
Tu sei vestito di pelli, tu hai i capelli rossi in capo. Tu sei puro, tu sei il creatore del Brahman; tu sei Brahma; tu sei colui che osserva i voti; tu che sei devoto alle austerità dell’ascesi; tu che sei il rifugio degli asceti; tu che comandi le diverse specie di esseri sottili; tu che ha tre occhi; tu che sei caro al cuore di Gauri; tu che hai come cavalcatura un toro; tu sei il protettore del mondo; tu che hai la Luna ad ornamento della fronte!

Anusasana Parva, sections CXL/CXLI

I Quattro volti di Shiva
 
Uma disse: O Santo, perchè i tuoi volti d’oriente, di settentrione e d’occidente sono così dolci da guardare, come la luna più bella? E perché invece il volto meriDionale è così terribile? Perché i tuoi capelli intrecciati sono così dritti e fulvi? E perché la tua gola è blu come le piume di un pavone? Perché, o Dio illustre, il Pinaka è sempre nelle tue mani? E perché resti sempre un Brahmacharin dalle trecce impastate? O Signore, degnati di spiegarmi queste cose. Io sono la tua sposa che vuole seguire con te il tuo stesso cammino. Inoltre, sono una tua devota adoratrice, o Dio che hai il toro come emblema.

Il benedetto e santo (Shiva) rispose: … Ho acquistato i quattro volti mediante la pratica dello yoga. Espressi il mio alto potere yogico diventando di quattro facce. Con la faccia che guarda a est, io esercito la sovranità sull’universo. Con la faccia rivolta a nord, mi intrattengo con te, o bellezza senza difetti! La mia faccia rivolta ad ovest è dolce e benevola, con essa dispongo la felicità di tutte le creature. La faccia rivolta a meriDione è terribile, con quella distruggo le creature.

Io vivo come un Brahmacharin dai capelli intrecciati perché spinto dal desiderio di fare il bene di tutte le creature. L’arco Pinaka è sempre nelle mie mani per soddisfare i desideri delle divinità. Molto tempo fa, Indra (re dei cieli) desideroso di conquistare la mia fortuna, lanciò contro di me il Suo fulmine. La mia gola ne fu colpita, così da allora divenne di colore blu.

Uma disse: O santo, o signore di tutte le creature, o migliore di tutti quelli che osservano i doveri e i riti religiosi, ho un grande dubbio, o arciere divino, o benefattore. Questi aceti, o potente signore, si sono sottoposti a molte austerità. Nel mondo si vedono asceti, di differenti ordini e abiti, vagare ovunque. Per il bene di questa moltitudine di Rishi, e di me che ti parlo, risolvi questo mio dubbio, o castigatore dei nemici. Quali indicazioni sono obbligatorie rispetto la Religione o il Dharma? E come possono gli uomini che sono all’oscuro dei dettagli della Religione e del Dharma praticare efficacemente le osservanze? O potente signore, tu che conosci bene la religione, dimmi di questo.

Maheswara disse: Astenersi dalla violenza, parlare con veridicità, essere compassionevoli verso tutti gli esseri, pacificare l’anima e fare dono delle proprie migliori capacità, sono i principali doveri di un capofamiglia.

Astenersi dai rapporti sessuali con le mogli di altri, proteggere i beni e le donne che ci sono affidati, non desiderare ciò che non si è ricevuto, evitare miele e carne, questi sono i cinque doveri principali.

In verità, la religione o Dharma ha molte diramazioni, tutte cariche di felicità. Tali regole devono essere rispettate da quelle creature incarnate che ritengono il dovere il bene supremo. Ciò è fonte di merito.
 

Santi Parva, section XLVIII

Bhishma disse: Mi prostro a te, che hai la forma del vasto spazio! Tu che hai assunto la forma di un eremita dai capelli intrecciati e con il bastone tra le mani, la pancia magra e la ciotola delle elemosine… Mi prostro a te che hai forma di Brahmacharin. Tu che porti il tridente, tu che sei il signore degli esseri celesti, tu che hai tre occhi, tu che sei lo spirito supremo. Il tuo corpo è sempre imbiancato di ceneri e l’emblema fallico è sempre rivolto verso l’alto. Mi prostro a te, che hai la forma di Rudra! La mezza luna adorna la tua fronte. Indossi un serpente come sacro cordone che avvolge il tuo collo. Tu brandisci l’arco pinaka e il tridente. Mi prostro a te, che hai la forma della Ferocia. Tu sei l’anima di tutte le creature. Tu sei il creatore e il distruttore di tutte le creature. Tu sei senza ira, senza inimicizia, senza attaccamento. Mi prostro a te che hai la forma della Pace!

 
Siva e Rudra
Anusasana Parva, Section CLXI

Shiva ha due forme, una terribile e l’altra mite e benevola.

Vasudeva disse: O potente armato Yudhishthira, presta ascolto ai molti nomi di Rudra che ti reciterò e alle Sue altissime benedizioni. I Rishi descrivono Mahadeva come Agni, Shtanu e Maheswara; gli attribuiscono un solo occhio, o tre occhi, una forma universale o quella di Shiva il benevolo.

I Bramini eruditi nei Veda dicono che Shiva ha due forme. Una di esse è terribile, l’altra mite e benevola. Queste due, sono a loro volta suddivise in molte altre forme. La forma feroce e terribile è riconosciuta come identica ad Agni, alla Luminosità e a Surya (il fuoco, la luce e il sole). L’altra forma, mite e benevola è conosciuta come la Rettitudine, l’Acqua e Chandramas (la Luna); si dice poi che metà del Suo corpo sia fuoco e l’altra metà Soma (o Luna). La forma mite e benevola si dice sia intenta nei voti e nella pratica del Brahmacharya (celibato o continenza). L’altra Sua forma, la terribile, è impegnata in tutte le operazioni che concorrono alla distruzione dell’universo.

Poiché Egli è il Grande (Mahat) e il Signore Supremo di tutto (Iswara), è detto Maheswara. E poiché brucia e opprime è energico e feroce; pieno di energia ed impegnato a divorare carne, sangue e ossa, si chiama Rudra. Poiché è il più grande degli dei, poiché il Suo dominio e i Suoi possessi sono vastissimi, poiché protegge l’intero universo, perciò è detto Mahadeva. Poiché è del colore del fumo, è detto Dhurjati. Poiché ogni Suo atto è un sacrificio compiuto per il bene delle creature, è detto Shiva o il benevolo.

Da oltre il cielo brucia le vite delle creature e lo si trova lungo un certo cammino, da cui però lui non proviene. Ancora, il Suo emblema è stabile e fermo per sempre. Per questa ragione è chiamato Sthanu. Egli possiede anche una varietà di forme. Egli è il presente, il passato e il futuro. Egli è mobile e immobile. Perciò è detto Vahurupa (dalle molteplici forme). Le divinità dette Viswedeva (reggitori del mondo – ndt) abitano nel Suo corpo. Perciò egli è detto Viswarupa (la forma universale). Egli ha migliaia di occhi, miriadi di occhi, ha occhi in ogni lato e ogni parte del Suo corpo. La Sua energia sprigiona dai Suoi occhi. I Suoi occhi non hanno fine. Poichè nutre le creature e con esse si intrattiene, e poichè è il loro signore e Maestro, è chiamato Pasupati (il signore delle creature).

Se qualcuno lo adora creandone un’immagine e un altro adora il Suo simbolo, a quest’ultimo otterrà grande prosperità per sempre.

Poiché il Suo emblema (il fallo eretto – ndt) è sempre votato al Brahmacharya (qui, castità – ndt) tutti i mondi gli offrono devozione, di conseguenza. Si dice che tale devozione lo gratifichi immensamente. Se qualcuno lo adora creandone un’immagine e un altro adora il Suo simbolo, a quest’ultimo otterrà grande prosperità per sempre. I Rishi, gli dei, i Gandharva e le Apsara (musici e ninfe – ndt) adorano quel simbolo sempre eretto e rivolto verso l’alto. Se si adora il Suo simbolo, Mahadeva è grato al Suo devoto. Affezionato ai Suoi devoti, Egli dona felicità ad essi con animo gioioso.

Questo grande Dio risiede nei campi di cremazione e lì brucia e consuma i corpi. Coloro che offrono sacrifici in questi luoghi giungono infine a quelle regioni (celesti – ndt) riservate agli eroi. Impegnato nelle sue funzioni legittime, è conosciuto come la Morte che risiede nel corpo delle creature. E’ anche il respiro del corpo delle creature, detto Prana e Apana. Ha molte forme luminose e terribili. Tali forme sono adorate nel mondo nella persona dei Saggi in possesso della conoscenza.

Tra gli dei è conosciuto con molti nomi, ciascuno dei quali è carico di solennità. Infatti, il significato di tali nomi deriva dalla magnificenza e dalla vastità, o dalle sue imprese, o dalla Sua condotta. I Bramini recitano in Suo onore il Sata-rudriya, che è tramandato nei Veda e fu composto da Vyasa. Bramini e Rishi lo chiamano il più antico degli esseri. Egli fu il primo tra gli dei, dalla cui bocca fu creato Agni.

Questa divinità dall’animo nobile, sempre desiderosa di accordare ogni bene a tutti, non abbandona mai il Suo supplice. Piuttosto abbandonerebbe il proprio respiro e si sottoporrebbe ad ogni afflizione. Da lui provengono una lunga vita, salute, libertà dai dispiaceri, benessere, valore, diversi generi di piacere e di appagamento, e da lui sono strappati via. La divinità e la magnificenza che si vedono in Sakra e negli altri dei, sono sue, in verità. E’ lui ad essere l’attore di tutto ciò che di buono e di cattivo si manifesta nei tre mondi. A causa del Suo completo controllo sopra a tutti gli oggetti sensibili è detto Ishwara (il Signore Supremo o Maestro). Poiché è il Maestro dell’universo è detto Maheswara. Tutto l’universo è pervaso di Lui in diverse forme. E’ Lui quel Dio dalla cui bocca si agitano e bruciano le acque dell’oceano quando la grande giumenta le attraversa. [Nota: si tratta di un’allusione alla giumenta selvatica la cui testa, si  dice, vaga attraverso l’oceano]

 
Dalla versione inglese di Sri Kisari Mohan Ganguli
 
 
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Libri per approfondire:

Shiva e Dioniso Daniélou Alain, Astrolabio Ubaldini

La danza delle pietre. Studi sulla scena sacrificale nell'India antica Malamoud Charles, Adelphi

Il gemello solare Malamoud Charles, Adelphi

I quattro sensi della vita e la struttura dell'India tradizionale Daniélou Alain, Neri Pozza

Miti e dèi dell'India Daniélou Alain, BUR

Upanisad antiche e medie a cura di P. Filippani Ronconi Bollati Boringhieri

Hinduismo Della Casa Carlo; Piano Stefano; Piantelli Mario, Laterza

Il mondo spezzato del sacrificio. Studio sul rituale nell'India antica Heesterman Jan C., Adelphi

A.K. Coomaraswamy:

La filosofia dell'arte cristiana ed orientale Coomaraswamy Ananda K., Abscondita

Il grande brivido. Saggi di simbolica e arte Coomaraswamy Ananda K., Adelphi

La trasfigurazione della natura nell'arte Coomaraswamy Ananda K., Abscondita

Induismo e buddhismo Coomaraswamy Ananda K., SE

Miti dell'India e del Buddhismo Coomaraswamy Ananda K.; Nivedita (suor), Laterza

La dottrina del sacrificio Coomaraswamy Ananda K., Luni

Sapienza orientale e cultura occidentale Coomaraswamy Ananda K., Rusconi Libri