Da “The Christian and Oriental, or True, Philosophy of Art” Ananda K. Coomaraswamy
Ho intitolato questa lettura sulla filosofia dell’arte “Cristiana e Orientale” perché prenderemo in considerazione una dottrina cattolica o universale, con cui le filosofie umanistiche dell’arte non possono essere paragonate o riconciliate, ma solo contrapposte; e “Vera” filosofia per la sua autorevolezza e per il suo contenuto. Non è fuori luogo affermare che io credo in ciò che scrivo: poiché tale studio può sussistere solo nella misura in cui lo studente riesce o meno a realizzare nella propria vita ciò che ha appreso; l’interdipendenza di fede e conoscenza si applica alla teoria dell’arte quanto a ogni altra dottrina. Nel testo che segue non distinguerò tra la tradizione cristiana e quella orientale, né citerò gli autori di capitoli e frasi: l’ho già fatto altrove e non temo che qualcuno immagini che io proponga tesi che considero mie, a prescindere dal fatto di non averle scritte di mio pugno. Non è la visione di qualcuno in particolare che tenterò di spiegare, ma la dottrina dell’arte che è propria della Philosophia Perennis, e che può essere riconosciuta ovunque non si è dimenticato che la “cultura” ha origine nel lavoro e non nello svago.
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L’imitazione pittorica secondo il sacro canone
Le immagini cultuali dell’India, che possiamo definire come vere e proprie epifanie dell’Invisibile, costituiscono per lo spettatore-iniziato indiano un “ponte” che collega visibile e invisibile, terrestre e celeste. Allo stesso modo l’arte in sé, in India considerata divina, costituisce per il sailpin, l’artista, una via che conduce al divino. L’artista è soprattutto un uomo dedito alla contemplazione poiché è dalla contemplazione stessa che le opere d’arte sacra provengono e non possono che provenire da essa.
In India la pratica dell’arte sacra non è mai stata dominata esclusivamente da interessi di tipo economico e non ha costituito un vero e proprio commercio. Nell’evenienza in cui l’artista venda occasionalmente le proprie opere, non lo fa per sete di guadagno, ma rimane sempre un uomo libero dalla logica del profitto e dalla forma mentis del mercante. |
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"La loro sottigliezza (dei filosofi Indiani) fa sembrare la maggior parte dei filosofi Europei degli scolaretti" (T.S. Eliot, After Strange Gods). Che Thomas Sterns Eliot sia stato il dittatore letterario del XX secolo è ormai noto. I discepoli e gli studenti di Eliot ne hanno ammirato la straordinaria ampiezza e diversità di conoscenze, orientate a una profonda saggezza. Questo libro, originariamente pubblicato nel 1987 dalla Cambridge University Press e ora ristampato presso la Samvad India Foundation con l'aggiunta del capitolo "Drama and Dispassion", esplora nel dettaglio le letture e la preparazione in discipline filosofiche orientali, nella formazione del più grande poeta della nostra era.
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Discorso di Sua Santità Paramacharya Chandrasekara Saraswati Swami del Kanchi Kamakoti Peetham a Vuyyuru, Andhra Pradesh, il 25 gennaio 1968
La maggioranza degli esseri umani desidera la felicità e ritiene che la felicità si compri col denaro. Per questa ragione lottano duramente per guadagnare soldi. Non c’è vera felicità in questo stile di vita. La vita è invece molto dura a causa degli ostacoli e degli insulti che si incontrano quotidianamente.
Tutte le persone di questo mondo sopravvivono e prosperano grazie alla competenza in una Vidya (conoscenza). Le professioni esercitate per guadagnare denaro sono chiamate arti (kalaas). Quello che facciamo per trovare felicità si chiama Vidya. Otteniamo la felicità se esercitiamo il nostro operato con tutto il nostro impegno e senza aspettarci alcun risultato. Anche le arti (kalaas) diventano Vidya se non ci aspettiamo da esse alcun risultato "ardha kareecha vidya". Lo scopo della Vidya è la felicità (ananda). Scopi ultimi della Vidya sono la pace e l’uguaglianza. Solo così la Vidya diviene immortale (amruta). Tutte le altre opere sono destinate a perire.
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"Abhinavagupta, eminente filosofo, esteta e santo fu uno dei più importanti Acharya [Maestri] del Monismo Shivaita. Non si conosce la sua data di nascita esatta, ma apprendiamo da alcuni suoi lavori, come il Tantraloka e il Paratrimshika Vivarana, che visse in Kashmir nell’XI secolo. Un avo di Abhinavagupta era un famoso Brahmino, Attrigupta, grande maestro Shivaita e discepolo di Kanauj, invitato in Kashmir da re Lalitaditya. Dunque Abhinavagupta nacque in una famiglia dalla lunga tradizione di devoti e discepoli Shivaiti. Suo padre Narasimhagupta (Cukhulaka) e sua madre Vimalakala ebbero una grande influenza sulla sua vita e si crede che entrambi si sottoponessero a severe austerità per meritare un figlio straordinario dotato di poteri spirituali. Tradizionalmente ritenuto Yoginibhu (figlio di una Yogini), padroneggiava materie quali metafisica, poesia ed estetica in età molto precoce. Possedeva gli otto poteri dello Yoga indicati dai Sasta. I suoi biografi testimoniarono il suo possesso dei sei grandi segni spirituali, come descritti nel 'Malinivijayotara Shastra'.
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Libri per approfondire: Shiva e Dioniso Daniélou Alain, Astrolabio Ubaldini Il tamburo di Shiva. La tradizione musicale dell'India del nord Daniélou Alain, Casadeilibri La danza delle pietre. Studi sulla scena sacrificale nell'India antica Malamoud Charles, Adelphi Il gemello solare Malamoud Charles, Adelphi Essenza dei tantra Abhinavagupta, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli Luce dei tantra. Tantraloka Abhinavagupta, Adelphi Siva-sutra-Paramarthasara. Con testo sanscrito Vasugupta; Abhinavagupta, Asram Vidya La trentina della Suprema Abhinavagupta, Bollati Boringhieri Considerazioni sull'assoluto Abhinavagupta, Luni | A.K. Coomaraswamy:  La filosofia dell'arte cristiana ed orientale Coomaraswamy Ananda K., Abscondita Il grande brivido. Saggi di simbolica e arte Coomaraswamy Ananda K., Adelphi La trasfigurazione della natura nell'arte Coomaraswamy Ananda K., Abscondita Induismo e buddhismo Coomaraswamy Ananda K., SE Miti dell'India e del Buddhismo Coomaraswamy Ananda K.; Nivedita (suor), Laterza La dottrina del sacrificio Coomaraswamy Ananda K., Luni Sapienza orientale e cultura occidentale Coomaraswamy Ananda K., Rusconi Libri |
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