|
Le altre scuole filosofiche L'Advaita è differente Sembra facile, ma è davvero difficile La Moksha avviene per Grazia di Dio Serve tempo, ma occorre iniziare Saadhana chatushhTayam - Il Cammino fondato dal nostro Acharya [Con questo articolo inizia la traduzione di una serie di discorsi di Sri Chandrasekhara Saraswati Swamigal (1894 - 1994) sulla Sadhana (pratica spirituale) e l’Advaita Vedanta. Riconosciuto universalmente quale anima pienamente realizzata, il Dio-che-cammina, come era definito dai devoti, fu a capo del monastero di Kanchi, fondato da Sri Adi Shankara. Innumerevoli le sue lezioni dallo stile semplice e penetrante. La raccolta che ci apprestiamo a tradurre, originariamente in lingua tamil, può rappresentare un’opportunità sia per coloro che si avvicinano alla filosofia e alla pratica del Vedanta che per gli aspiranti più esperti che desiderano conoscere l’insegnamento di questo grande Advaitin.] |
|
Leggi tutto...
|
Che cos’è il Bhakti Yoga La conoscenza di base dell’Advaita è necessaria per tutti Nitya-anitya vastu viveka (Discriminazione tra il permanente e il transitorio)
Che cos’è il Bhakti Yoga
Ecco una questione importante. Perché l’Acharya, così come lo stesso Signore Krishna, definiscono solo due classi di individui: quelli qualificati per il Karma Yoga e quelli qualificati per l’Jnana Yoga? [B. G. III - 3] Perché non crearono un’ulteriore classificazione, precisamente quella dei qualificati per la Bhakti? Perché sia i Karma Yogi che gli Jnani Yogi devono avere Bhakti [devozione]. In entrambe le classi, la Bhakti è una parte importante che entrambi devono osservare. Ecco perché non venne separata in una classe indipendente. In momenti differenti l’esploratore del Karma e quello dell’Jnana devono dimostrare la propria devozione. |
|
Leggi tutto...
|
Le sei preziose qualità del ricercatore Shama e Dama Uparati (Cessazione)
Le sei preziose qualità del ricercatore
La terza parte della Sadhana-chatushhTayaM è chiamata ‘shamAdi shhaTka-sampatti’ – i sei preziosi tesori, il primo dei quali è Sama. Essi sono: Shama, Dama, Uparati, Titksha, Shradda, Samadhana. Di questi è noto Shradda, che tutti ritengono significhi un profondo interesse o coinvolgimento. Non è così. Una ferma convinzione o fede è Shradda; ho già detto che Shradda è la fede nelle parole delle Scritture e del Guru. Ugualmente la sesta qualità, Samadhana è una parola ben nota ma non compresa correttamente. Ne approfondiremo il significato quando verrà il momento.
|
|
Leggi tutto...
|
Samadhana Chi è qualificato a ricevere l'insegnamento delle Upanishad? Severità della Sadhana Sei aspetti del Paramatma e sei aspetti del Jivatma
SAMAADHAANA
Dopo Shradda l’Acharya [Shankara] elenca “Samaadhaana” come sesto ed ultimo elemento della serie dei sei conseguimenti spirituali. Samadhana ha lo stesso significato di Samadhi. Samadhi è lo scopo finale. L’obiettivo finale è Brahman, raggiungere la totale immersione nel Brahman è il Samadhi. Essendo lo scopo finale non può essere definito come una parte della Sadhana. Si tratta dello stato finale o del compimento. Perciò l’Acharya non ne fa menzione nella seconda parte del cammino, il sAdhana-chatushhTayaM . Successivamente, alla terza fase, quando si adotta lo stadio della rinuncia, quando ci si sottopone al regime della Shravana (apprendimento diretto dal Guru), Manana (riflessione continua sul significato di ciò che si è ascoltato) e Nididhyasana (meditazione continua) non è incluso tra gli esercizi prescritti. Poiché è il risultato finale di tutta la Sadhana. Nello stato di Samadhi si ha la pura esperienza senza alcuno sforzo da parte del soggetto. Dunque l’Acharya non include il Samadhi tra gli elementi della Sadhana. Ma...
|
|
Leggi tutto...
|
Delle tre fasi del terzo stadio. La Devozione (Bhakti) e il suo ruolo nel cammino della Conoscenza (Jnana) Cos’è la Bhakti? Che cos’è l’Amore? L’organo interno e il cuore. L’ego e l’amore Quale oggetto d’amore per l’Atma-sadhaka?
Delle tre fasi del terzo stadio.
Dopo aver praticato a fondo le quattro fasi della SAdhanA-chatushTayaM l’aspirante ottiene dal Guru lo status di Sannyasa e l’insegnamento dei Mahavakya, apprende le conoscenze della tradizione sanscrita e compie alcune esperienze formative. Tutto ciò viene appreso con l’intelletto, masticato e digerito dal cuore, vissuto nell’esperienza della meditazione costante. Queste sono le componenti del terzo stadio. Dopo aver stabilizzato la meditazione profonda e persistente si può raggiungere la realizzazione del Brahman. Questa è la Liberazione dalla schiavitù; la Realizzazione della Verità.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Preparazione alla Sadhana: Karma e Bhakti ShraddhA, la Fede, è necessaria Qualifiche per l'Atma-Saadhanaa Il culmine della Saadhanaa è solo per i Sannyaasi Perché parlarne ad altri, se è possibile solo ai Sannyasi? Due differenti cammini per due differenti aspiranti.
Preparazione alla Sadhana: Karma e Bhakti.
Abbiamo un’altra sequenza di tre fasi: Karma, Bhakti e Jnana. L’Advaita Sadhana insegnata dal nostro Acharya è Jnana [la Via della Conoscenza]. Ma colui che desideri avviarsi per questo cammino deve avere purificato la sua mente abbastanza da avere la capacità della concentrazione in un solo punto (“Ekagrata”); solo allora potrà percorrere la via dell’Jnana. Se la mente è zeppa di residui, non si può svolgere il cammino dell’Jnana-sadhana. Per questo yoga la mente deve essere concentrata in un solo punto; una mente che vibra e vacilla non può stabilizzarsi su alcunché. |
|
Leggi tutto...
|
Vairaagya (Distacco)
VAIRAAGYA (Distacco)
[Si è detto che] si deve distinguere tra nitya (il permanente) e anitya (l’impermanente). […] Ne consegue che quando si sia fatta un’analisi di ciò che è favorevole all’evoluzione spirituale e ciò che è dannoso, dobbiamo innanzitutto evitare ciò che è dannoso. Dunque iniziamo col distinguere il bene e il male. Una vera distinzione ci insegnerà molto su come evitare il male e cogliere il bene. E nel corso del tempo questa scelta diventerà automatica, continuando a praticarla per un lungo periodo di tempo. Dobbiamo cominciare perciò concentrandoci sul rifiuto delle cose indesiderabili.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Titiksha (Pazienza, perseveranza) Shradda (Fede, dedizione)
TITIKSHHAA (Pazienza, perseveranza)
Dopo ‘uparati’ abbiamo ‘Titiksha’ (perseveranza, sopportazione, pazienza). Dicendo ‘dopo’ non intendiamo che Titiksha avvenga solo successivamente alla perfezione dell’uparati. Ripeto ciò che ho detto molte volte, perché è una raccomandazione che merita di essere ricordata sempre. Per raggiungere l’Atma-jnana, sono necessarie alcune cose: un intelletto discriminante, una mente spassionata, controllo dei sensi e della mente e la mente deve distogliersi da ogni oggetto e rimanere stabilmente nello stato di uparati. |
|
Leggi tutto...
|
MUMUKSHU-TVAM (ardente desiderio di Liberazione) Perché l’ultimo stadio è chiamato “Liberazione”? Mumukshu: la definizione di Shankara. Mumukshu: livello base e livello intermedio. La Grazia del Guru. Le Scritture e Shankara l’Acharya sul Mumukshu. I quattro componenti dell’equipaggiamento della spiritualità.
MUMUKSHU-TVAM (ardente desiderio di Liberazione)
Mumukshu significa desiderare ardentemente la Moksha. Colui che vede soddisfatto questo desiderio e che ha realizzato il Sé è chiamato “Mukta”. Solo dopo essere stati “Mumukshu” si può diventare “Mukta”.
Certamente ognuno vuole uscire dall’illusione del Samsara e raggiungere lo stato di Moksha, la gioia permanente. Ma un semplice e vago desiderio di Moksha non è ancora l’”anelito” (kAnkShA) incorporato nella parola “Mumukshu”. Un desiderio intenso, unito alla volontà di fare ogni sforzo possibile – solo così si diventa “Kanksha”. E questo tipo di anelito alla Moksha è quello che qualifica il Mumukshu. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
| Libri per approfondire: L'appello dell'Acarya. I discorsi di Madras Chandrasekharendra Sarasvati, Asram Vidya La liberazione in vita (Jivanmuktiviveka) Vidyaranya, Adelphi Upanisad antiche e medie a cura di P. Filippani Ronconi Bollati Boringhieri  Svetasvatara Upanisad Asram Vidya Brhadaranyaka Upanisad con il commento di Sankara Asram Vidya Prasna Upanisad Asram Vidya Mândûkya Upanishad. Con le Kârikâ di Gaudapâda e il commento di Shamkara. Asram Vidya Chandogya upanisad con il commento di Sankara Asram Vidya Taittiriya Upanisad Asram Vidya Lo Yoga. Immortalità e Libertà Eliade Mircea, BUR Tecniche dello yoga Eliade Mircea, Bollati Boringhieri | Bhagavadgita Adelphi - Bhagavadgita Feltrinelli L'istruzione in un migliaio di versi - Upadesasahasri Shamkara, Asram Vidya Aparokshânubhûti. Autorealizzazione. Con testo sanscrito Shamkara, Asram Vidya Vivekacudamani. Il gran gioiello della discriminazione. Con testo sanscrito. Shamkara, Asram Vidya Brahmasutra con il commento di Sankara Asram Vidya Opere minori. Vol. 3 - Vol. 2 - Vol. 1 Shamkara, Asram Vidya Jnana-yoga Vivekânanda Swami, Astrolabio Ubaldini Yoga pratici Vivekânanda Swami, Astrolabio Ubaldini Vita di Ramakrishna Rolland Romain, Vidyananda Ramakrishna e i suoi discepoli Isherwood Christopher, Guanda Il vangelo di Sri Ramakrishna Gupta Mahendranath, Vidyananda |
"Sage of Kanchi" film-documentario sulla vita di Sri Chandrasekharendra
You must have Flash Player installed in order to see this player.
I video di questa sezione sono tratti da YouTube [ vedi canale]
|